Dalla Scienza alla Creatività: nasce in Puglia il Polo STEAM che rivoluziona la didattica  

“In un tempo attraversato da trasformazioni rapide e da sfide globali sempre più complesse, la scuola è chiamata a ridefinire il proprio ruolo: non più semplice luogo di trasmissione del sapere, ma laboratorio permanente di innovazione, ricerca e cittadinanza attiva” esordisce così la dirigente Gabriella Colaprice.

Con questo spirito nasce il POLO STEAM – Scuole per la Scienza, la Creatività e la Ricerca Educativa, un progetto di rete che mette in sinergia istituzioni scolastiche d’eccellenza, con l’obiettivo di costituire un vero polo scientifico e metodologico, capace di incidere in modo stabile sull’offerta formativa:

  • I.C. "S.G. Bosco - Giovanni XXIII - Carducci" – Ruvo di Puglia (Scuola capofila).
  • I.C. "Michelangelo" – Bari.
  • I.C. "Pietro Mennea" – Barletta.
  • I.C. "Giovanni Paolo II" – Barletta.
  • I.C. "Jannuzzi - Mons. Di Donna" – Andria.

Al centro del progetto vi è una visione moderna ed evoluta della didattica STEAM (Science, Technology, Engineering, Arts and Mathematics). L’ingegneria non è intesa soltanto come disciplina, ma come attitudine della mente umana a ricercare e trovare soluzioni. Ancora più significativa è la reinterpretazione della “A” dell'acronimo, che non indica solo l'Arte, ma viene intesa in senso più ampio come "ALL", ossia un approccio integrato e globale al sapere.

L'obiettivo è superare la vecchia logica dello studio per "compartimenti stagni" in favore di una reale contaminazione tra saperi e pratiche.

Le lezioni non sono più semplici spiegazioni frontali, ma diventano esperienze di ricerca, indagini scientifiche, progetti e attività laboratoriali, in cui le diverse discipline contribuiscono congiuntamente alla comprensione della realtà.

Il percorso è già avviato. Per ciascuna istituzione scolastica aderente alla rete sono stati individuati cinque docenti trainer delle aree disciplinari STEM. Essi partecipano alle attività di formazione, ricerca e progettazione di unità di apprendimento, in coerenza con le nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola del primo ciclo, che entreranno in vigore a partire dall’anno scolastico 2026/2027.

I docenti si impegnano, inoltre, a diffondere nei rispettivi istituti la formazione ricevuta secondo il modello della formazione a cascata, garantendo la disseminazione delle buone pratiche e la costruzione di comunità professionali territoriali.

I primi tre incontri di formazione dei 25 docenti coinvolti si sono svolti ad Andria, presso l’I.C. “Jannuzzi - Mons. Di Donna”, e hanno affrontato il tema della “Biodiversità ed evoluzione” attraverso l’approccio IBSE (Inquiry-Based Science Education), che mette al centro l’indagine e il pensiero critico.

La formazione proseguirà a Ruvo di Puglia, nel laboratorio scientifico-tecnologico dell’I.C. "S.G. Bosco - Giovanni XXIII - Carducci"- istituto capofila. I prossimi appuntamenti sono fissati per il 25 e 30 marzo e 8 aprile e saranno dedicati alle “Trasformazioni fisiche e chimiche”, studiate attraverso la teoria particellare della materia e l'investigazione scientifica sperimentale.

Il percorso di ricerca-azione nelle classi si svolgerà tra aprile e maggio 2026. Questo viaggio nell'innovazione culminerà il 19 maggio 2026 con un grande evento pubblico di restituzione presso il Teatro Comunale di Ruvo di Puglia. In quell’occasione saranno gli studenti stessi a presentare alla comunità, alle famiglie e al territorio i risultati delle attività svolte, dimostrando di essere cittadini pronti ad affrontare le sfide interdisciplinari del futuro.

All’evento sarà presente anche l’Ufficio Scolastico Regionale, a conferma della rilevanza dell’iniziativa.

Un passo concreto verso una scuola più innovativa, inclusiva e in sintonia con le sfide del presente.