Scuola e Europa senza confini: successo per il progetto Erasmus+ con docenti polacchi
Ruvo di Puglia – Una settimana intensa all’insegna dell’innovazione didattica, per il nostro Istituto Comprensivo, che ha accolto cinque docenti provenienti dalla Polonia nell’ambito del programma Erasmus+, protagonisti di un’esperienza di job shadowing tra scuola secondaria di primo grado, primaria e dell’infanzia.
Come dirigente scolastico, ho avuto il privilegio di inaugurare questo percorso sottolineando il valore profondo dell’iniziativa: la scuola non è soltanto luogo di istruzione, ma laboratorio di pace, dialogo e crescita condivisa. Il progetto Erasmus+ rappresenta una delle più alte espressioni della cooperazione europea, capace di creare ponti tra culture e sistemi educativi diversi.
Ad aprire il percorso, un momento di accoglienza particolarmente suggestivo: l’orchestra della scuola secondaria “Giovanni XXIII-Carducci” ha eseguito l’inno europeo e quelli nazionali italiano e polacco, seguiti da attività artistiche e da uno spettacolo teatrale in lingua inglese, simbolo concreto dell’attenzione all’internazionalizzazione.
Nel corso della settimana le cinque docenti ospiti – Karolina, Marzena, Magdalena, Agata e Barbara – sono state coinvolte in un ricco programma di attività didattiche, laboratoriali e buone pratiche adottate nel nostro istituto, nei diversi plessi e ordini di scuola. Particolarmente apprezzate le esperienze legate all’uso delle tecnologie digitali e alla realtà aumentata per l’inclusione, fino alle presentazioni digitali realizzate dagli studenti della scuola secondaria. Esperienze che testimoniano l’impegno della nostra scuola verso una didattica moderna, inclusiva e orientata al futuro.
Nella scuola primaria, le docenti hanno assistito a laboratori matematici innovativi come “Checkmate to the king!”, basati su didattica ludica e problem solving. Grande interesse hanno suscitato anche i percorsi interdisciplinari tra matematica, scienze, tecnologia e lingua italiana, capaci di integrare competenze logiche ed espressive, nonché attività laboratoriali di chimica come la produzione di burro cacao.
Nella scuola dell’infanzia, i più piccoli hanno dato prova di straordinaria creatività partecipando a laboratori STEAM, dimostrando pensiero logico e capacità collaborative fin dalla tenera età.
Particolarmente significativo è stato anche lo scambio professionale: le docenti polacche hanno presentato le loro pratiche educative, fortemente orientate al digitale e al problem solving, ma soprattutto caratterizzate da una grande attenzione alla coordinazione motoria e allo sport. Nelle loro scuole, dotate di palestre e impianti all’avanguardia, l’educazione fisica occupa uno spazio molto più ampio rispetto all’ordinamento italiano, contribuendo allo sviluppo armonico ed equilibrato degli studenti. Il confronto tra i due sistemi ha rappresentato un’importante occasione di crescita reciproca, culminata in momenti di riflessione condivisa sulle pratiche didattiche e sulle prospettive future. Al termine della settimana, il saluto finale è stato carico di emozione: non solo uno scambio professionale, ma un’esperienza umana capace di rafforzare il senso di appartenenza a una comunità europea fondata su collaborazione, rispetto e pace.
“Costruiamo ponti, non muri”: un messaggio che continua a guidare il nostro impegno educativo, nella convinzione che la scuola sia il luogo privilegiato per costruire un futuro più giusto, inclusivo e condiviso.

