TOGETHER WE CAN la scuola costruisce ponti tra Italia, Grecia e Svezia
Si è svolto venerdì 23 ottobre, alle ore 17.30, nella sala “Margherita Porfido” del plesso San Giovanni Bosco, l’evento finale della settimana internazionale di Job Shadowing “Together We Can”, organizzata dall’Istituto Comprensivo “S. Giovanni Bosco – Giovanni XXIII – Carducci” di Ruvo di Puglia, con la partecipazione delle delegazioni docenti della Vetlanda Kommun Modersmålsenheten in Svezia e della Public Onassis School – General Lyceum of Xanthi, in Grecia.
L’incontro conclusivo ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra differenti realtà educative europee, con particolare attenzione alle metodologie didattiche, all’inclusione e alle pratiche valutative.
«Abbiamo voluto condividere le osservazioni e le buone pratiche emerse durante le attività di Job Shadowing, favorendo la riflessione professionale e il trasferimento delle esperienze nella progettazione didattica del nostro Istituto», ha dichiarato la dirigente scolastica, prof.ssa Gabriella Colaprice. «Un’opportunità per consolidare la dimensione europea della nostra offerta formativa e individuare nuove possibilità di collaborazione nell’ambito del programma Erasmus+».
Vivace e ricco di spunti il confronto tra le delegazioni. La scuola greca ha illustrato il rapporto con la Fondazione Onassis, che sostiene le attività extracurricolari dell’istituto, mentre le docenti svedesi hanno raccontato il loro lavoro in dieci scuole, dove insegnano la lingua svedese e le lingue madri agli alunni con background migratorio. Una testimonianza significativa, arricchita dalla loro esperienza personale di donne immigrate, che ha posto l’accento sul valore della lingua, dell’identità culturale e dell’inclusione.
La dirigente Colaprice ha presentato il sistema scolastico italiano, l’organizzazione dei plessi e i progetti dell’Istituto, favorendo un dialogo concreto tra esperienze e modelli educativi diversi.
Nel salutare gli ospiti, la dirigente ha espresso l’auspicio che ciascuno possa portare a casa bei ricordi, nuove idee e la consapevolezza di appartenere a una grande comunità scolastica europea. Un messaggio che racchiude il significato più autentico di Erasmus+: imparare gli uni dagli altri e costruire relazioni capaci di superare i confini nazionali.
La serata si è conclusa con la consegna degli attestati e dei gadget, seguita da un momento festoso: la dirigente greca Olympia Lampaki ha coinvolto i presenti in una simpatica danza sirtaki.
Un finale allegro e simbolico per una settimana di scambio, crescita professionale e amicizia internazionale. Perché “Together We Can” non è soltanto il titolo dell’iniziativa, ma una convinzione condivisa: attraverso la scuola è possibile costruire ponti tra culture, valorizzare le differenze e contribuire a un’Europa più inclusiva e unita.

